Kaiser 1
02.04.01.050 marca sconosciuta, probabilmente Eureka Specialty Co., Des Moines, Iowa (non indicato sul pacchetto, ma coerente) - periodo: durante la prima guerra mondiale (1914-18) - prodotto in USA - PROPAGANDA DELLA PRIMA GUERRA
A sinistra, il foglio, mostra una caricatura del Kaiser Guglielmo II con l’elmo Pickelhaube. In basso, l’immancabile scritta: “Do Your Bit”, incisa in caratteri ben leggibili. A destra, la confezione originale. Testo completo: “A Scrap of Paper” was what Mr. Kaiser said about Belgium - Do your “Bit” with this Patriotic Toilet Paper. With Kaiser Bill’s Picture On Every Sheet. PRICE: TEN CENTS
La frase “A Scrap of Paper” si riferisce alla famosa citazione del Kaiser Guglielmo II, che avrebbe definito il Trattato di neutralità del Belgio come “solo un pezzo di carta” (“just a scrap of paper”) — giustificando così l’invasione tedesca del Belgio nel 1914. Il testo trasforma quella frase cinica in un’arma propagandistica: ora il “pezzo di carta” è... carta igienica. Chiaramente prodotto per indignare, divertire e motivare il pubblico americano, trasformando la rabbia verso il Kaiser in consumo patriottico. Lo slogan “Do Your Bit” è usato qui in contesto statunitense. Il prezzo in cents (10¢) è tipicamente americano. Il riferimento alla frase sulla neutralità del Belgio è un forte richiamo alla retorica d’ingresso in guerra degli USA, che denunciavano le violazioni tedesche dei diritti internazionali. “Kaiser Bill” era il soprannome spregiativo usato negli USA per Guglielmo II. Un esempio di umorismo bellico e propaganda patriottica americana, che trasforma un oggetto quotidiano in strumento simbolico di disprezzo verso il nemico. Dimostra come la satira si estendesse ben oltre i giornali, raggiungendo anche la carta igienica - NON presente in collezione
Kaiser 2
02.04.01.060 marca Eureka Specialty Co., Des Moines, Iowa - periodo: durante la prima guerra mondiale (1914-18) - prodotto in USA - PROPAGANDA DELLA PRIMA GUERRA - foglio di carta igienica anti-kaiser o anti-tedesca della prima guerra mondiale - materiale: carta marroncina semplice, molto simile a quella usata nei bagni pubblici di inizio '900. Immagine: busto caricaturale di un uomo con Pickelhaube (l'elmo chiodato prussiano) decorato con un'aquila imperiale. Scritta sottostante: "DO YOUR BIT" (tradotto: “FAI LA TUA PARTE”). Il volto somiglia a quello del Kaiser Guglielmo II, rappresentato in modo rigido e grottesco, con baffi pronunciati.
Questo tipo di carta igienica è stata prodotta negli Stati Uniti, in particolare dalla Eureka Specialty Company di Des Moines, Iowa. Era parte di una campagna di propaganda patriottica, mirata a incentivare il sostegno alla guerra contro la Germania. Ritraendo il Kaiser come bersaglio di derisione, l’immagine trasformava anche l’atto quotidiano di usare la carta igienica in un gesto patriottico — da cui il motto: “Do your bit”, ovvero “Dai il tuo contributo (allo sforzo bellico)”. Questi fogli venivano realmente venduti o distribuiti al pubblico come prodotti di consumo o gadget patriottici. Il concetto era che anche il più semplice cittadino potesse “contribuire” umiliando simbolicamente il nemico. NON presente in collezione.
Kaiser 3
02.04.01.070 marca sconosciuta, probabilmente Eureka Specialty Co., Des Moines, Iowa (non indicato sul pacchetto, ma coerente) - periodo: durante la prima guerra mondiale (1914-18) - prodotto in USA - PROPAGANDA DELLA PRIMA GUERRA. Titolo: KAISER BILL TOILET PAPER - altro testo: "KAISER’S FACE ON EVERY SHEET" - "FORBIDDEN IN THE MAIL" - "TRADE MARK". Immagine: Una caricatura del Kaiser Guglielmo II con elmo chiodato (Pickelhaube), disegnato in maniera ridicolizzata. Il testo è stampato su fogli di carta marrone grezza, probabilmente simile a quella da imballaggio, con foro di rilegatura laterale (probabilmente per blocco o appendino).
Durante la Prima Guerra Mondiale, negli Stati Uniti si sviluppò un'enorme produzione di materiali satirici e di propaganda anti-tedesca. Il Kaiser Guglielmo II veniva frequentemente rappresentato come una figura tirannica, grottesca o ridicola. Questo tipo di carta igienica, con il volto del Kaiser stampato su ogni foglio, era un modo umoristico e offensivo per esprimere il disprezzo verso il nemico. L’idea di “pulirsi con la faccia del Kaiser” trasformava un oggetto di uso quotidiano in un mezzo di partecipazione patriottica: anche l’atto più intimo diventava gesto simbolico contro il nemico.
La scritta “Forbidden in the Mail” (“vietato per posta”) è probabilmente autentica: molti oggetti satirici non potevano essere spediti via posta statunitense in quanto potevano offendere la censura o creare incidenti diplomatici, soprattutto all’inizio della guerra. NON presente in collezione
Guerra Fredda
02.04.01.100 rotolo di carta igienica satirico di produzione americana degli anni ’60-’70 circa. Si tratta di satira anti-sovietica / anti-comunista tipica del periodo Guerra Fredda, realizzato come parodia della moneta sovietica da "100 rubli" trasformata ironicamente in “100 filthy (t)roubles” (“100 sporchi problemi”). Tutto il contenuto è scherzoso e derisorio. Le scritte e i personaggi sono volutamente caricaturali: compare la caricatura di un falso leader sovietico chiamato “Ole Big Mouth”, insieme a nomi fittizi come U. Never Knowski e J. Swindleuski (“Truffaldiski”). Sono presenti riferimenti al periodo della Guerra Fredda, incluso il richiamo al velivolo spia U-2 e alla crisi diplomatica del 1960 tra USA e URSS. Il tono è sprezzante e propagandistico: la valuta sovietica viene presentata come priva di valore e simbolo di povertà.
Durante la Guerra Fredda (1947–1991), la propaganda politica permeò anche gli oggetti di uso quotidiano. In questo caso, l’umorismo statunitense prende in giro l’Unione Sovietica, i suoi leader e la sua economia. Articoli come questo circolavano in fiere politiche, campus universitari, negozi militari e di articoli burlosi. Erano parte del più ampio clima di rivalità ideologica tra blocco occidentale e comunista. Questo rotolo mostra come la satira fosse utilizzata come arma sociale e politica, trasformando persino la carta igienica in strumento di propaganda.
Giochi di parole: Troubles / Rubles → "Guai / Rubli" - U. Never Knowski → "Non-lo-saprò-mai" - Swindleuski → “Truffaldiski” - riferimento agli aerei spia U-2 e allo scandalo 1960 (crisi USA-URSS). Il messaggio è molto diretto: l’economia sovietica = “terra di povertà” - i rubli = “troubles” (problemi) - il governo è “not legal” - i leader sono ladri / bugiardi (nomi inventati: Swindleuski, Never Knowski). È un tipo di propaganda popolare e umoristica: “La loro moneta vale così poco che puoi usarla solo per… questo.”
Testo completo del rotolo: USURY CERTIFICATE - This certifies that there is absolutely nothing on deposit in - THE GREAT LAND OF POVERTY - 100 ROUBLES - This note is not legal - The government is not legal - IOU - U. Never Knowski — President (Caricatura con scritta Ole Big Mouth) - ONE HUNDRED FILTHY (T)ROUBLES - U-2 LANDING STRIP (su mappa stilizzata) - Series ????? - J. Swindleuski — Treasurer
Traduzione: CERTIFICATO DI USURA - Si certifica che non c’è assolutamente nulla in deposito nel - GRANDE PAESE DELLA POVERTÀ - 100 RUBLI - Questa nota non è legale- Il governo non è legale - IOU (ti devo dei soldi) - U. Never Knowski (Non-Lo-Saprò-Mai) — Presidente - (Caricatura con testo Vecchia Bocca Larga) - CENTO SPORCHI (T)RUBLI - Pista di atterraggio U-2 (riferimento satirico agli aerei spia e allo scandalo U-2) - Serie ????? - J. Swindleuski (Truffaldiski) — Tesoriere
02.04.01.145 rotolo prodotto da Steward Johnson Design Studio - Milwaukee, WI. – USA - periodo: 1968 (in occasione della sua campagna elettorale)
Richard Milhous Nixon (Yorba Linda, 9 gennaio 1913 – New York, 22 aprile 1994) è stato un politico statunitense, 37º Presidente degli Stati Uniti d'America dal 1969 al 1974.
Fra le sue politiche vi furono il progressivo disimpegno di uomini sul campo nella guerra del Vietnam in favore di bombardamenti, diplomazia e guerra segreta, l'apertura alla Cina in chiave antisovietica e alla ricerca di nuovi sbocchi di mercato, l'anticomunismo e la libertà d'impresa, un parziale sostegno ai diritti civili in particolare nella lotta contro il segregazionismo, l'inasprimento dei divieti contro le cosiddette droghe leggere, l'istituzionalizzazione delle prime politiche ambientali e la ricerca di una riforma complessiva delle cure sanitarie che mantenesse il ruolo fondamentale delle imprese private piuttosto che del settore pubblico. La sua presidenza sostenne inoltre il colpo di Stato in Cile nel 1973, che estromise con la violenza il governo di Salvador Allende, morto durante il bombardamento del Palacio de la Moneda, e portò il dittatore Augusto Pinochet al potere.
È stato il primo e unico presidente degli Stati Uniti d'America a dimettersi dalla carica. Le sue dimissioni avvennero il 9 agosto 1974, per anticipare l'imminente impeachment in seguito allo scandalo Watergate. Richard Nixon rimane uno dei presidenti più controversi della storia degli Stati Uniti d'America. Durante il suo mandato e soprattutto nei primi anni dopo le dimissioni, fu duramente criticato il suo metodo di governo, che non escludeva pressioni e interferenze sia negli affari interni che nelle relazioni internazionali; la sua politica di guerra in Indocina fu ritenuta immorale, al di fuori dei limiti costituzionali ed eccessivamente bellicosa; fu contestata la sua tendenza a circondarsi di collaboratori fidati, ma dal discutibile comportamento.
Dopo la presidenza, scrisse nove libri e intraprese molti viaggi all'estero, contribuendo a riabilitare la sua immagine in quella di anziano statista.
02.04.01.150 rotolo prodotto da Steward Johnson Design Studio - Milwaukee, WI. – USA - periodo: 1968 (in occasione della campagna elettorale di Theodore Agnew)
Spiro Theodore Agnew (nato il 9 novembre 1918, Baltimora, Maryland, Stati Uniti – morto il 17 settembre 1996, Berlino, Maryland), 39° vicepresidente degli Stati Uniti (1969-73) nell’amministrazione repubblicana del presidente Richard M. Nixon. Fu la seconda persona a dimettersi dalla seconda carica più alta della nazione (John C. Calhoun fu il primo nel 1832) e la prima a dimettersi sotto costrizione.
Agnew era figlio di Theodore Agnew, un ristoratore greco-immigrato che aveva abbreviato il suo nome da Anagnostopoulos, e di Margaret Akers, della Virginia. Fu eletto dirigente della contea di Baltimora nel 1962 e poi governatore del Maryland nel 1967. Durante il suo mandato di governatore si è creato un’immagine di moderato, assicurando un’imposta sul reddito graduata, forti leggi contro l’inquinamento e la prima legge sulle case aperte a sud della linea Mason e Dixon. Sebbene fosse poco conosciuto dal pubblico americano al momento della sua nomina a vicepresidente nel 1968, Agnew ottenne il riconoscimento nazionale per i suoi discorsi in cui denunciò i manifestanti della guerra del Vietnam e altri oppositori dell’amministrazione Nixon con epiteti coloriti come “nababbi lagnosi di negativismo” e “ipocondriaci isterici senza speranza della storia”. Agnew era disprezzato dalla maggior parte dei democratici e a volte attirava la censura anche dei repubblicani, come quando accusò il vicepresidente Hubert Humphrey, il candidato del partito democratico alla presidenza nel 1968, di essere “morbido con il comunismo”.
La caduta di Agnew iniziò nell’estate del 1973, quando fu indagato in relazione alle accuse di estorsione, corruzione e violazioni delle imposte sul reddito relative principalmente al suo mandato di governatore del Maryland. Di fronte alle accuse federali, Agnew ha combattuto le accuse, sostenendo che erano false, che un vicepresidente in carica non poteva essere incriminato e che l’unico modo in cui poteva essere rimosso dal suo incarico era l’impeachment. Con Nixon in pericolo di impeachment per il suo ruolo nello scandalo Watergate, l’amministrazione cercò di rimuovere Agnew dalla linea di successione presidenziale e un patteggiamento segreto ebbe luogo tra gli avvocati di Agnew e un giudice federale. Agnew si dimise dalla vicepresidenza il 10 ottobre 1973, e lo stesso giorno si presentò alla Corte Distrettuale degli Stati Uniti a Baltimora per dichiararsi colpevole per l’unica accusa federale di non aver riportato sulla sua dichiarazione dei redditi 29.500 dollari di reddito che aveva ricevuto nel 1967, mentre era governatore del Maryland. Fu multato di 10.000 dollari e condannato a tre anni di libertà vigilata.
Jane's Fonda
02.04.01.160 produttore: non indicato - rotolo satirico "Jane’s Fonda – Communism / Traitor" - prodotto in USA - periodo: anni ’70 (probabilmente fra il 1973 e il 1975)
Durante la guerra del Vietnam, nel 1972, l’attrice visitò Hanoi (capitale del Vietnam del Nord) per protestare contro il conflitto e sostenere il movimento pacifista americano. Fu fotografata mentre sorrideva seduta su una mitragliatrice antiaerea nordvietnamita: un’immagine che le valse il soprannome di “Hanoi Jane”. Il gesto, visto come una mancanza di rispetto verso i soldati americani, alimentò una forte ondata di satira patriottica: fumetti, adesivi, T-shirt e oggetti scherzosi presero di mira i “liberal”, i pacifisti e i “radical chic” dell’epoca. Il soggetto è una caricatura di Jane Fonda, raffigurata in uniforme militare nordvietnamita, con mitragliatrice e simboli comunisti. Il carattere tipografico imita uno stile militare o “da manifesto di propaganda”. Oggi, questo rotolo, è considerato un pezzo raro di memorabilia della guerra del Vietnam, più vicino alla cultura politica e di costume che alla normale produzione cartaria.
“JANE’S FONDA”
→ evidente gioco di parole su Jane Fonda, (il nome dell’attrice). “Jane’s Fonda” (con l’apostrofo s), sembra “la Fonda di Jane” — cioè qualcosa che appartiene a Jane. Aggiungendo l’apostrofo + s (“Jane’s”), trasformano il nome in qualcosa che appartiene a Jane. Su un rotolo di carta igienica, questo implica: “Questo è il rotolo di Jane Fonda / fatto su Jane Fonda / dedicato a Jane Fonda” “Ti pulisci il sedere con Jane Fonda”.
“COMMUNIST TRAITOR”
→ letteralmente “Traditrice comunista”. Questa frase accompagna la caricatura e sintetizza l’accusa rivolta a Jane Fonda dopo la sua visita in Vietnam del Nord nel 1972.
Questi rotoli non erano semplici gag: erano micro-manifesti della cultura pop americana post-Vietnam, dove tutto — anche la carta igienica — poteva diventare un commento sociale.
Jane Fonda (nata nel 1937 a New York) è un’attrice, produttrice e attivista statunitense. Figlia del celebre attore Henry Fonda, divenne una delle star più note del cinema americano grazie a film come Barbarella (1968), Klute (1971, Oscar) e Coming Home (1978, secondo Oscar). Parallelamente alla carriera artistica, si impegnò in cause sociali e politiche, diventando una voce del movimento pacifista contro la guerra del Vietnam.
Verso la fine degli anni '60, la guerra del Vietnam era diventata una questione profondamente divisiva negli Stati Uniti. L'opinione pubblica si stava sempre più schierando contro il conflitto e molti americani, tra cui celebrità di spicco, iniziarono a parlare apertamente contro la guerra. Jane Fonda emerse come una delle oppositrici più attive e attive del coinvolgimento degli Stati Uniti in Vietnam. Si impegnò in diverse organizzazioni pacifiste, partecipò a proteste e sfruttò la sua fama per attirare l'attenzione sul movimento pacifista. L'opposizione di Fonda alla guerra era radicata nella sua convinzione che si trattasse di un'impresa ingiusta e imperialista. Criticava le politiche e le azioni del governo statunitense, sostenendo che la guerra causasse immense sofferenze sia al popolo vietnamita che ai soldati americani. L'episodio più controverso dell'attivismo pacifista di Fonda avvenne nel 1972, quando si recò nel Vietnam del Nord, un paese allora in guerra con gli Stati Uniti. La sua visita aveva lo scopo di mostrare solidarietà al popolo vietnamita e di protestare contro la campagna di bombardamenti statunitense. Durante il suo soggiorno, Fonda fece diverse apparizioni molto pubblicizzate, tra cui trasmissioni radiofoniche in cui criticava le azioni militari statunitensi e incitava i soldati americani a rifiutarsi di combattere. Uno dei momenti più dolorosi della sua visita fu quando Fonda fu fotografata seduta su un cannone antiaereo nordvietnamita. Questa immagine, ampiamente diffusa, suscitò indignazione tra molti americani, che la considerarono un tradimento delle truppe statunitensi e un gesto di sostegno al nemico. La fotografia le valse il soprannome di "Hanoi Jane", un soprannome che l'avrebbe perseguitata per decenni. Molti americani considerarono la sua visita un atto di tradimento e un affronto diretto ai soldati statunitensi che combattevano in Vietnam. Le associazioni di veterani e il personale militare erano particolarmente indignati, ritenendo che le azioni di Fonda avessero minato i loro sforzi e tradito i loro sacrifici. La reazione fu intensa e duratura, con alcuni che chiesero che fosse processata per tradimento. Tuttavia, Fonda aveva anche dei difensori: molti attivisti e simpatizzanti contro la guerra sostenevano che le sue azioni fossero una coraggiosa presa di posizione contro una guerra ingiusta. Consideravano la sua visita nel Vietnam del Nord una necessaria e coraggiosa dichiarazione di opposizione alle politiche statunitensi. Fonda stessa difese le sue azioni, affermando che il suo intento era quello di attirare l'attenzione sugli orrori della guerra e di promuovere la pace. Negli anni successivi alla guerra del Vietnam, Jane Fonda continuò a essere una figura divisiva. Sebbene alla fine si fosse scusata per alcune delle sue azioni e avesse riconosciuto il dolore causato ai veterani, la controversia che circondava la sua visita nel Vietnam del Nord rimase un aspetto determinante della sua eredità. Fonda espresse rammarico per la famigerata fotografia e ammise che si trattava di un errore di giudizio, ma mantenne la sua opposizione alla guerra e la sua fede nella causa pacifista. In conclusione, le azioni di Jane Fonda durante la guerra del Vietnam, in particolare la sua visita nel Vietnam del Nord, l'hanno consacrata come una delle figure più controverse nella storia dell'attivismo politico americano. La sua aperta opposizione alla guerra e la sua disponibilità ad adottare misure drastiche per protestare contro di essa hanno suscitato ammirazione e condanna. La sua storia è una testimonianza della complessità della guerra, del potere del dissenso e della duratura lotta per la giustizia e la pace. Che sia considerata una traditrice o un'eroina, l'eredità di Jane Fonda è una parte indelebile della storia della guerra del Vietnam e della più ampia narrazione del cambiamento politico e sociale americano.
Ecco il suo ricordo migliore e più sincero di quanto accadde: "Qualcuno (non ricordo chi) mi condusse verso il cannone e io mi sedetti, ancora ridendo, ancora applaudendo. Non aveva nulla a che fare con dove ero seduta. I flash delle macchine fotografiche lampeggiarono. Mi alzai e, mentre tornavo alla macchina con l'interprete, mi resi conto di quanto era appena successo. "Oh mio Dio. Sembrerà che stessi cercando di abbattere aerei americani". Lo supplicai: "Devi assicurarti che quelle fotografie non vengano pubblicate. Per favore, non puoi permetterlo". Mi fu assicurato che se ne sarebbero occupati. Non sapevo cos'altro fare. (Non sapevo ancora che tra i fotografi ci fossero anche dei giapponesi.). È possibile che si sia trattato di una trappola, che i vietnamiti avessero pianificato tutto. Non lo saprò mai. Ma se così fosse, non posso biasimarli. La responsabilità ricade su di me. Se sono stata usata, ho permesso che accadesse. È stato un mio errore e ho pagato e continuo a pagare un prezzo alto. Se avessi portato con me un compagno di viaggio politicamente più esperto, mi avrebbe impedito di sedermi su quel posto orribile. Avrei capito due minuti prima di sedermi quello che ho realizzato due minuti dopo; due minuti di perdita di lucidità che mi perseguiteranno per sempre. Il cannone era inattivo, non c'erano aerei sopra la mia testa, semplicemente non pensavo a quello che stavo facendo, solo a quello che provavo, inconsapevole di ciò che la foto implicava. Ma la foto esiste, e trasmette il suo messaggio indipendentemente da quello che stavo facendo o provando. Porto questo peso nel cuore. Mi sono scusata numerose volte per qualsiasi dolore possa aver causato ai militari e alle loro famiglie a causa di questa fotografia. Non è mai stata mia intenzione causare danni. È certamente doloroso per me che io, che ho trascorso così tanto tempo a parlare con i soldati, cercando di aiutare i soldati e i veterani, aiutando il movimento contro la guerra a non incolpare i soldati, ora venga vista come qualcuno che è contro i nostri soldati!"
L'attrice statunitense Jane Fonda è in tournée nel Vietnam del Nord, durante la quale viene fotografata seduta su un cannone antiaereo nordvietnamita.
Un rotolo identico a quello in collezione è in vendita su ebay al prezzo di oltre 1.000 Euro ! (Novembre 2025)
Tissue Issue Poll - 1976
02.04.01.180 Jimmy Carter
02.04.01.185 Gerald Ford
Prodotto da Hoop Enterprises – 140E Town St. – Columbus – Ohaio - USA - periodo: 1976
Sondaggio tematico su carta igienica in vista delle elezioni Presidenziali tra Jimmy Carter e Gerald Ford negli Stati Uniti. Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1976 si svolsero il 2 novembre. La sfida oppose il presidente repubblicano uscente Gerald Ford e il candidato democratico Jimmy Carter. Ford era subentrato nel 1974 al dimissionario Richard Nixon, in seguito allo scandalo Watergate. Carter, ex governatore della Georgia, venne eletto nonostante fosse fino ad allora poco noto a livello nazionale.
Āyatollāh Khomeynī
02.04.01.200 marca: Uranus Products - periodo: 1979 - prodotta in USA
Āyatollāh Ruḥollāh Moṣṭafāvī Mōsavī Khomeynī (Khomeyn, 24 settembre 1902 – Teheran, 3 giugno 1989) è stato un politico e imam iraniano. Fu un Grande Ayatollah, capo spirituale e politico del suo Paese come Guida suprema dell'Iran dal 1979 al 1989. Il suo governo fu ispirato alla religione islamica e fu impostato in ossequio a uno stretto approccio fondamentalista. Il regime da lui instaurato inaugurò in Iran una linea di potere che fu definita teocratica, che ha continuato a dominare il Paese anche dopo la sua morte con caratteristiche dittatoriali e con l'uso della violenza su oppositori politici e religiosi e sulla popolazione. Con il suo saggio Velayat-e Faqih, ha ispirato gli Hezbollah libanesi e altri movimenti in Nigeria e in Iraq.
Scritte: Tired of all that crap from Iran? Show how you feel !
Use Koomeany toilet tissue
Clean your can with that guy fron Iran and put him in his place
Put his face in a very dark place. Got an aversion to this Persian?
One rear end deserves another (no good for gas)
Color his gown very dark brown. Put his cheeks between yours..
Traduzione: Stanco di tutta quella merda dall'Iran? Mostra come ti senti!
Usa la carta igienica Koomeany
Pulisci il tuo bidone con quel tizio dall'Iran e mettilo al suo posto
Mettigli la faccia in un posto molto buio. Hai un'avversione per questo persiano?
Un posteriore ne merita un altro (non va bene per la benzina)
Colora il suo abito di un marrone molto scuro. Metti le sue guance tra le tue..
The People's Primary
02.04.01.230 Questa curiosità vintage è stata realizzata dalla "All-In-Good-Fun Company" a Detroit, Michigan - periodo: 1979 - il rotolo in collezione presenta la caricatura di Ted Kennedy - scritte e disegni sulle facce laterali:
faccia 1) Vote for no more than 6: Howard Baker 1 - Jerry Brown 2 - Jimmy Carter 3 - John Connally 4 - Teddy Kennedy 5 - Ronald Reagan 6
faccia 2) caricature di Reagan (repubblicano), Carter e Kennedy (democratici)
faccia 3) caricature di Baker, Connally (repubblicani) e Brown (democratico)
faccia 4) scritte: "THE PRESIDENTIAL CAMPAIGN HAS A NEW LOOK! For the first time in history, THE PEOPLE’S PRIMARY offers you the opportunity to express your true feelings about the candidates. A caricature of the Presidential contender you feel most strongly about appears on a roll of tissue. At last the electoral process is back in the hands of the people. The choice is yours. Vote now! Vote as often as you wish. The roll call is being taken. Make Your Vote Count! (traduzione: La campagna presidenziale ha un nuovo aspetto! Per la prima volta nella storia, The People’s Primary ti offre l’opportunità di esprimere i tuoi veri sentimenti riguardo ai candidati. Una caricatura del candidato presidenziale che suscita in te le emozioni più forti appare su un rotolo di carta igienica. Finalmente il processo elettorale è tornato nelle mani del popolo. La scelta è tua. Vota ora! Vota tutte le volte che vuoi. L’appello nominale è in corso. Fai contare il tuo voto!)
Si tratta di una serie di rotoli di carta igienica satirici prodotti nel 1979 dalla All-in-Good-Fun Company. I rotoli facevano parte di una collezione ideata come parodia delle elezioni presidenziali statunitensi del 1980. Ogni rotolo riportava caricature dei candidati stampate sulla carta. L’idea era che gli acquirenti potessero “votare” simbolicamente scegliendo quale candidato meritasse di comparire sulla carta igienica — un modo umoristico per esprimere disappunto o ironia politica. Oggi sono pezzi da collezione rari nel campo dei memorabilia politici e della “toilet humor art” americana degli anni ’70.
L’intento (perfettamente bipartisan) era satirico, non politico in senso stretto. L’idea era “votare con il rotolo”, ma nel senso opposto rispetto a un voto di approvazione 👉 si comprava il rotolo del candidato che non si sopportava, per “esprimere i propri veri sentimenti” attraverso l'uso del rotolo stesso. In altre parole, era un modo scherzoso per dire: “ecco cosa penso di lui”. Il concetto pubblicitario “Vote now! Vote as often as you wish!” (“Vota ora! Vota tutte le volte che vuoi!”) amplificava l’ironia: ogni uso del rotolo era un “voto” simbolico contro il candidato in questione.
Detroit Republican Covention
02.04.01.250 senza marchio - anno 1980 - prodotto in USA
scritte "Detroit Republican Covention 1980” – “Wipe out the Democrats - Reagan wins!"
traduzione: “Convention repubblicana di Detroit 1980” – “Annientate i democratici, vince Reagan!"
Sul rotolo è presente l’elefantino simbolo dei Repubblicani:
La Convention Nazionale Repubblicana del 1980 si tenne alla Joe Louis Arena di Detroit, nel Michigan , dal 14 al 17 luglio 1980. La Convention Nazionale Repubblicana nominò l'attore di Hollywood in pensione ed ex governatore Ronald Reagan della California per presidente e l'ex direttore della CIA George HW Bush del Texas per vicepresidente Reagan, che correva sul tema "Rendiamo di nuovo grande l'America ", soggiornò al Detroit Plaza Hotel nel Renaissance Center , all'epoca l'hotel più alto del mondo, e pronunciò il suo discorso di accettazione alla Joe Louis Arena . [ 2 ] Rimane l'unica grande convention politica nazionale di un partito ad essersi tenuta a Detroit. Dopo le vittorie in diverse primarie ricche di delegati ad aprile e inizio maggio, l'ex governatore aveva la certezza della nomination prima della convention. Il suo ultimo avversario rimasto in gara, George HW Bush, si ritirò il 26 maggio e sollecitò i suoi sostenitori a sostenere Reagan.
Totale delegati = 1.990 (voti necessari per la nomina = 996)
Risultati (presidente): Reagan: 1.939 (97,44%) - Anderson: 37 (1,86%) - Bush: 13 (0,65%) - Armstrong: 1 (0,05%)
Risultati (vicepresidente): Bush: 1.832 (93,33%) - Helms: 54 (2,75%) - Kemp: 42 (2,14%) - Crane: 23 (1,17%)- Thompson: 5 (0,26%)
Tissue Issue Poll - 1980
02.04.01.260 Ronald Regan
02.04.01.265 Jimmy Carter
Prodotto da Hoop Enterprises – Columbus – Ohaio - USA - periodo: 1980
Questi due rotoli di carta igienica sono un perfetto esempio di “toilet humor” politico americano. I due rotoli mostrano i volti dei due principali candidati: Ronald Reagan (Partito Repubblicano, confezione blu con elefante) e Jimmy Carter (presidente uscente, Partito Democratico, confezione rossa con asino). Furono prodotti da Hoop Enterprises in Ohio come oggetti umoristici e da collezione, permettendo simbolicamente agli acquirenti di "votare" con il proprio rotolo preferito. Stampa monocromatica in rosso con caricature realistiche dei due candidati a tema patriottico (stelle bianche su fondo colorato, simboli dei partiti). Design volutamente semplice e ironico, pensato come gadget da campagna elettorale. Reagan ha vinto contro Carter in uno dei più significativi cambi di direzione politica della storia americana.
Saddam Hussein
02.04.01.300 marca: Cots Ent. - periodo: fra il 1990 e il 1991 - prodotta a Broderick, California USA
La guerra del Golfo (2 agosto 1990 – 28 febbraio 1991) è il conflitto che oppose l'Iraq a una coalizione composta da 35 Stati formatasi sotto l'egida dell'ONU e guidata dagli Stati Uniti, che si proponeva di restaurare la sovranità del piccolo emirato del Kuwait, dopo che questo era stato invaso e annesso dall'Iraq. Fu anche un evento mediatico che segnò uno spartiacque nella storia dei media: fu infatti definita “la prima guerra del villaggio globale”. Il 2 agosto 1990 il raʾīs (presidente) iracheno Saddam Hussein invase il vicino Stato del Kuwait per via delle sue considerevoli riserve petrolifere. L'invasione provocò delle immediate sanzioni da parte dell'ONU che lanciò un ultimatum, imponendo il ritiro delle truppe irachene. La richiesta non conseguì risultati e il 16 gennaio 1991 le truppe degli Stati Uniti, supportate dai contingenti della coalizione, penetrarono in Iraq. Le operazioni di aria e di terra furono chiamate dalle forze armate della coalizione Operation Desert Storm ("Tempesta nel deserto").
Scritte: “Are you irate about kuwait? - Wipe your crack with this guy from iraq - Obscene insane hussain - Show How you feel! Contains one roll of Shi'ite paper - Put a stain all over hussain - Baghdad scumbag - Save your crap, ship it to iraq - Thief of Baghdad - Let's all moon this goon! - Show how you feel on this issue with genuine shi'ite toilet tissue - Tired of all that crap from Iraq? - Show how you feel - Warning: shi'ite tissue can rub you the wrong way. If irritation persists, get rid of it. Don't expect a refund. Once wehaveyour money, we aren't about to release it”
Traduzione: “Sei arrabbiato per il Kuwait? - Pulisci la tua “fessura”con questo ragazzo iracheno - Osceno, pazzo, Hussain - Mostra come ti senti! - Contiene un rotolo di carta sciita - Metti una macchia su Hussain - Stronzo di Baghdad - Conserva la tua merda, spediscila in Iraq - Ladro di Baghdad - Godiamoci tutto questo! - Dimostrate i vostri sentimenti su questo tema con l'autentica carta igienica sciita - Stanco di tutta quella schifezza dall'Iraq? - Mostra come ti senti - Attenzione: il tessuto sciita può irritarti. Se l'irritazione persiste, sbarazzatene. Non aspettarti un rimborso. Una volta che avremo i tuoi soldi, non li rilasceremo più”
Bin Laden
02.04.01.350 prodotto da: www.americansotre.com – periodo: poco dopo il 2001 - prodotta in USA
scritte: bin Laden wipe out - traduzione: cancella bin Laden
Osāma bin Muḥammad bin ʿAwwāḍ bin Lāden, più noto come Osāma bin Lāden o Bin Lāden, (Riad, 10 marzo 1957 – Abbottabad, 2 maggio 2011), è stato un terrorista saudita, fondamentalista islamico sunnita.
È stato fondatore e leader di al-Qāʿida, la più nota organizzazione terroristica internazionale, attiva a partire dalla fine del XX secolo, di stampo jihadista, responsabile tra gli altri degli attentati dell'11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti d'America e numerosi altri attacchi con "vittime di massa" contro obiettivi civili e militari. Bin Laden nacque in Arabia saudita, vi studiò all'università sino al 1979, anno in cui si entrò nelle forze dei mujaheddin in Pakistan contro i sovietici in Afghanistan. Appoggiò economicamente i mujaheddin convogliando loro armi, denaro e combattenti dal mondo arabo in Afghanistan, guadagnandosi anche la popolarità fra molti arabi. Nel 1988 fondò Al Qaida. Esiliato dall'Arabia Saudita nel 1992, spostò la sua base in Sudan, finché la pressione statunitense lo costrinse ad allontanarsene nel 1996. Stabilì una nuova base in Afghanistan e dichiarò guerra agli Stati Uniti, dando inizio a una serie di attentati e attacchi simili.
Bin Laden fu schedato dall'FBI statunitense tra i latitanti più ricercati e nell'elenco dei terroristi più ricercati per il suo coinvolgimento negli attentati alle ambasciate statunitensi del 1998. Dal 2001 al 2011 Bin Laden è stato un importante obiettivo della guerra al terrorismo, con una taglia di 25 milioni di dollari messa dall'FBI. Dopo essere stato inserito dall'FBI nella lista dei terroristi più ricercati (Most Wanted ), Bin Laden rimase in latitanza durante tre amministrazioni presidenziali statunitensi.
La notte del 1º maggio 2011 Bin Laden venne ucciso in un conflitto a fuoco all'interno di un complesso residenziale ad Abbottabad, in Pakistan, da componenti del DEVGRU (noto originariamente come SEAL Team Six) degli Stati Uniti e da agenti della CIA nel corso di un'operazione segreta ordinata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Poco dopo la sua morte, il corpo di Bin Laden fu sepolto in mare.
George W.Bush
02.04.01.400 rotolo prodotto da PieHole.net (USA) - periodo: 2004 - rotolo di carta igienica contenente “bushismi” - con il termine bushismi (neologismo inglese bushisms) ci si riferisce a parole o frasi pronunciata dall'ex Presidente degli Stati Uniti d'America George W. Bush caratterizzate da errori di grammatica, di sintassi o di logica. Il termine è entrato nell'uso comune (soprattutto negli Stati Uniti, ma anche altrove) in seguito al proliferare, nei mass media, di raccolte di "bushismi"; oltre ai numerosi siti web dedicati all'argomento, grande successo ha avuto una serie di raccolte di citazioni bizzarre di Bush pubblicate dal giornalista satirico Jacob Weisberg. I bushismi, talvolta estrapolati dal contesto, sono usati dagli oppositori di Bush per attribuirgli (scherzosamente o seriamente, implicitamente o esplicitamente) lacune culturali (in fatto di geografia, storia, tecnologia e via dicendo) o disfunzioni neurologiche.
George Walker Bush, chiamato comunemente George W. Bush o George Bush, o anche George Bush Jr. poiché figlio dell'ex presidente George H. W. Bush (nato a New Haven, 6 luglio 1946), è un politico, imprenditore ed ex militare statunitense, 43º presidente degli Stati Uniti d'America dal 2001 al 2009. Il suo primo mandato quadriennale come presidente è cominciato il 20 gennaio 2001, in seguito alle elezioni presidenziali del 7 novembre 2000. Le successive elezioni presidenziali del 2 novembre 2004 lo hanno riconfermato per un secondo mandato, che ha avuto inizio il 20 gennaio 2005 ed è scaduto il 20 gennaio 2009. La sua presidenza ha rotto nettamente con la politica democratica del suo predecessore Bill Clinton ma anche con quella più moderata del padre George H. W. Bush, riallacciandosi a quella di Ronald Reagan. In risposta agli attentati dell'11 settembre 2001, Bush ha iniziato la guerra in Afghanistan nel 2001 e la guerra in Iraq nel 200. La reputazione di Bush è diminuita dopo le grosse perdite in guerra, a seguito dell'uragano Katrina e della crisi finanziaria dal 2007 in poi. Prima di diventare presidente, Bush è stato uomo d'affari e governatore del Texas dal 1995 al 2000. Dopo aver lasciato la Casa Bianca nel 2009, è tornato in Texas, dove ha acquistato una casa in un sobborgo di Dallas. Attualmente è un oratore, ha scritto un libro di memorie intitolato Decision Points, ha la pittura come hobby e la sua biblioteca presidenziale è stata aperta nel 2013.
George W.Bush
02.20.01.100 "The George W.Bush Toilet Paper" - varie scritte che riportano alcuni "bushismi" (neologismo inglese bushisms) - prodotto in China per conto di una ditta tedesca - perido: dopo il 2005, probabilmente prima del 2010
Donald Trump
02.20.01.150 "Donald Trump" - prodotto dalla Longgang Yiqin Crafts Factory (Wenzhou City, Zhejiang - Cina) e importato in Italia dalla Y & H Srl di Matera - periodo: 2024/2025